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I materiali più utilizzati per l’imballaggio flessibile

Tabella dei contenuti

La scelta del materiale è uno degli aspetti più importanti quando si progetta un imballaggio flessibile. Ogni prodotto, alimentare, tecnico, cosmetico o nutraceutico, ha esigenze specifiche in termini di barriera, conservazione, resistenza meccanica e sostenibilità. Per questo motivo, conoscere le caratteristiche dei materiali disponibili è essenziale per selezionare la soluzione più adatta.

Gli imballaggi flessibili possono essere realizzati in film plastici, carta, alluminio o combinazioni multistrato, con configurazioni studiate per garantire prestazioni elevate nelle diverse applicazioni produttive e distributive.

Scopri tutte le soluzioni disponibili nella nostra pagina dedicata agli imballaggi flessibili

Film monomateriali e multimateriali 

I film plastici rappresentano la base di moltissimi imballaggi flessibili. Sono leggeri, versatili e facilmente lavorabili, ma soprattutto permettono di ottenere prestazioni molto diverse in base alla loro composizione.

Film monomateriali

I film monomateriali sono realizzati con un solo tipo di plastica, come PE, PP o PET. Negli ultimi anni stanno acquisendo sempre più importanza perché risultano più semplici da riciclare e più facili da gestire in filiera.

Sono una scelta ideale quando si cerca una soluzione:

  • sostenibile
  • con buona resistenza
  • compatibile con linee automatiche
  • adatta a numerosi prodotti secchi o non sensibili.

Hanno inoltre il vantaggio di offrire un buon equilibrio tra barriera, flessibilità e costi.

Film multimateriali (accoppiati)

Quando il prodotto ha esigenze tecniche più complesse, entrano in gioco le strutture multistrato.
Un accoppiato può prevedere due, tre o più strati di materiali diversi – plastica, alluminio, coating protettivi – che lavorano insieme per fornire:

  • una protezione elevata contro ossigeno, umidità e luce
  • un’eccellente stabilità meccanica
  • una maggiore durata di conservazione
  • un aspetto estetico più ricercato

È la tipologia perfetta per caffè, alimenti grassi, pet food, prodotti sensibili o destinati a filiere logistiche lunghe.
Ogni strato svolge una funzione precisa: uno isola, uno protegge, uno sigilla.
È l’approccio più “ingegneristico” al packaging flessibile.

Materiali compostabili e riciclabili 

La spinta verso soluzioni sostenibili sta cambiando velocemente il mondo del packaging. Dove una volta si parlava solo di plastica, oggi assistiamo a una crescita di materiali riciclabili e compostabili, ciascuno con un ruolo preciso.

Materiali compostabili

Realizzati in bioplastica o carta trattata, i materiali compostabili sono destinati al compostaggio industriale e rispettano standard molto rigidi come lo standard europeo EN 13432.
Sono scelti soprattutto da brand che vogliono comunicare una forte identità green.

Tuttavia, non sono adatti a tutti i prodotti: hanno una resistenza inferiore, una barriera più limitata e non garantiscono sempre una lunga shelf-life.
Sono perfetti per dolciari secchi, prodotti da forno, frutta secca e merce non sensibile.

Materiali riciclabili

I veri protagonisti della sostenibilità attuale.
Oggi, molti marchi stanno convertendo gli imballaggi in PE o PP monomateriale, mantenendo prestazioni elevate ma riducendo l’impatto ambientale.

Il loro vantaggio principale?
Coniugano efficienza tecnica, protezione del prodotto e riduzione degli sprechi, restando compatibili con la maggior parte delle linee produttive.

Criteri di scelta in base al prodotto 

Non esiste un materiale migliore in assoluto: esiste il materiale migliore per quel prodotto, in quel formato, su quella linea.

La scelta deve partire da alcune domande chiave:

1. Qual è la sensibilità del prodotto?

Un prodotto grasso o aromatico avrà bisogno di un accoppiato barriera; uno secco potrà essere confezionato in monomateriale; un surgelato richiederà resistenza alle basse temperature.

2. Qual è la durata di conservazione da garantire?

La barriera deve essere proporzionata. Troppa è inutile, troppo poca è rischiosa.

3. Qual è la linea produttiva?

Un film che si salda male, che non scorre, o che non tiene la forma, rallenta la produzione.
La compatibilità con la macchina è un criterio fondamentale.

4. Quali requisiti di sostenibilità si vogliono rispettare?

Riciclabilità, riduzione dello spessore, scelta dei coating: tutto deve essere coerente con il posizionamento del brand e con le richieste dei retailer.

Conclusione

Scegliere il materiale giusto per un imballaggio flessibile significa trovare il punto d’incontro tra protezione, funzionalità, estetica e sostenibilità.
Conoscere le differenze tra monomateriale, accoppiato, compostabile e riciclabile permette di progettare confezioni efficienti, sicure e capaci di supportare la qualità del prodotto lungo l’intera filiera.

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